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Rubrica Email Marketing su
sito Microsoft a cura di Salesware.it
Gli
errori da evitare
Per ottenere i migliori risultati dalle
attività di email marketing è importante evitare i seguenti errori.
L'improvvisazione
Una campagna di email marketing di successo è il risultato di un'attenta
pianificazione. Prima di intraprenderla è bene verificare se si hanno
il tempo e le risorse per farlo con l'attenzione che merita. È
infatti estremamente sconsigliabile muoversi in questo campo con
superficialità e improvvisazione. Un messaggio di posta elettronica può
infatti essere inviato con un click di mouse a decine di migliaia di
persone. Se è scritto con poca attenzione e poca cura è molto
probabile che il suo risultato sarà solo quello di diffondere in pochi
secondi una cattiva immagine dell'azienda che l'ha inviato.
Intraprendere azioni di email marketing
solo per risparmiare sui costi
È vero che spedire una email costa meno che inviare una lettera o un
fax. Il costo di invio però non è il solo ad entrare in gioco in una
campagna di email marketing. È infatti necessario:
- stabilire come l'email marketing debba contribuire al
raggiungimento degli obiettivi di marketing dell'azienda,
- acquisire o noleggiare la tecnologia per l'invio delle email e per
il monitoraggio dei risultati,
- definire l'offerta,
- scrivere il messaggio,
- reperire gli indirizzi di posta elettronica,
- monitorare i risultati,
- ridefinire all'interno dell'azienda i processi che sono coinvolti
dalle attività di email marketing,
- formare le persone a svolgere questa nuova attività.
Avviare un' attività di email marketing è
quindi, in genere, maggiormente costoso di quanto si creda
comunemente. Attualmente però, a parità di costi, l'email marketing, se
ben condotto, garantisce maggiori ritorni degli altri strumenti di
marketing diretto.
La ripetizione di schemi adottati dai
concorrenti
È sconsigliabile adottare degli schemi utilizzati dai concorrenti perché
in genere chi inizia ha sempre il vantaggio competitivo che
gli deriva dall'esser stato il primo.
Il conformismo
Riferirsi a schemi consolidati può garantire una certa tranquillità di
risultato, ma mai un grande successo.
La negatività
Si vende e si persuade se si creano emozioni positive; è meglio
evitare nel messaggio qualunque negatività. Ad esempio, per pubblicizzare
un antifurto, è meglio fare leva sulla sicurezza che si ottiene
acquistandolo più che sul rischio che si corre se non lo si ha.
L'incoerenza
Le azioni di email marketing per essere credibili devono essere coerenti.
Se nel primo messaggio inviato al cliente abbiamo voluto trasmettere
un'immagine di prestigio, far seguire email per offerte speciali, sconti o
prodotti di scarsa qualità, può essere estremamente dannoso.
La banale ripetitività
Coerenza non significa ripetere senza variare. I contenuti delle
attività di email marketing devono essere coerenti nel tempo e
contemporaneamente diversificarsi occasione per occasione.
Autori: Adriana Galgano e Eugenio
La Mesa
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