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Rubrica Email Marketing su
sito Microsoft a cura di Salesware.it
I filtri
anti spam
Fare spamming significa inviare in modo
indiscriminato, senza il consenso del destinatario, messaggi di posta
elettronica e/o newsletter.
Lo spamming, oltre ad essere fastidioso, può anche essere
estremamente costoso per chi lo riceve.
Per combattere questo fenomeno è possibile utilizzare i filtri antispam.
Per chi fa email marketing è importante conoscerne alcune modalità di
funzionamento, per evitare che il proprio messaggio, pur richiesto dal
destinatario, venga filtrato.
I filtri possono essere predisposti:
- dai provider, per limitare la quantità di spamming indirizzata a
coloro che utilizzano il loro servizio;
- dall'utente che a tale proposito può utilizzare il sistema
presente sul proprio programma di posta elettronica o dotarsi di un software
apposito.
I filtri agiscono individuando i principali elementi presenti nel
messaggio che identificano lo spam, come, ad esempio, l'indirizzo
del mittente contenente un dominio inesistente, la presenza di determinate parole
nell'oggetto, la provenienza del messaggio da provider noti
per fornire servizi agli spammer, i quali dati sono inseriti in database
aggiornati in continuazione.
Per evitare quindi che il nostro
messaggio, pur desiderato dal destinatario, venga filtrato, è bene
fare molta attenzione a non usare nella composizione dell'oggetto
alcune delle tecniche tipiche degli spammer come:
| • |
frasi enfatiche concluse da
un punto esclamativo; ad esempio:
|
Liberati in tre giorni dai chili di
troppo!!
Il punto esclamativo, soprattutto quando è
doppio, è uno dei primi elementi che l'utente indica di
filtrare.
| • |
offerte poco credibili che
contengono verbi, simboli e aggettivi come: risparmiare,
vincere, offrire, il simbolo %, gratis, eccezionale,
straordinario; ad esempio:
|
"Hai vinto una settimana in
montagna"
"Risparmia il 70% sugli articoli di cancelleria"
Le parole sopraelencate sono molto
utilizzate dagli spammer e quindi inserite dagli utenti o dai provider
nei filtri. Anche quando riescano a superare i filtri può comunque
succedere che il destinatario che rapidamente selezioni quali messaggi
leggere e quali eliminare, scambi il messaggio contenente un simile
oggetto per spam e decida di cancellarlo;
| • |
le lettere maiuscole.
Utilizzare il maiuscolo su Internet equivale ad urlare. Un utente
esperto e rispettoso della Netiquette - l'insieme di regole,
principi di buon comportamento e linee guida sviluppatesi spontaneamente
nel corso degli anni tra gli utenti internet - difficilmente lo
userebbe nella composizione dell'oggetto, come fanno invece gli
spammer:
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RE: INFORMAZIONI
NEWSLETTER LANCIANI
Può succedere inoltre che il provider che
utilizziamo per inviare i messaggi di posta elettronica finisca, a sua
insaputa e senza averne colpa, nei database che contengono i
nominativi dei provider noti per fornire servizi agli spammer e che quindi i
nostri messaggi vengano filtrati. In questo caso alcuni software di
filtraggio re-inviano il messaggio al mittente specificando il motivo
per cui non è stato consegnato. Non essendo comunque una prassi
consolidata, è bene ogni tanto consultare tali database e nel caso il
nostro provider comparisse in più elenchi prendere in considerazione
l'ipotesi di cambiarlo!
Autori: Adriana Galgano e Eugenio
La Mesa
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