|
|
|

Rubrica Email Marketing su
sito Microsoft a cura di Salesware.it
Come
aumentare i risultati della newsletter -
gli allegati
Una domanda che ci viene rivolta
frequentemente è: "E' una buona idea allegare dei file alla
newsletter?" La nostra risposta è che allegare dei file alla
newsletter comporta più svantaggi che vantaggi.
Tra gli svantaggi:
| • |
non si può avere la certezza
che il computer del nostro destinatario legga il formato del
nostro allegato. Se la newsletter viene inviata a qualche decina di
abbonati, è pensabile di fare una verifica telefonica o tramite
email; se invece gli abbonati sono 1.000, la verifica diventa
estremamente difficile. Inoltre abbiamo avuto modo di verificare
che, talvolta, uno stesso file può essere visualizzato in modo
diverso anche dallo stesso software, di versioni
leggermente diverse. Quindi quello che riteniamo essere un file perfettamente
impaginato e leggibile, può comunque essere ricevuto spaginato
o incompleto anche da un destinatario che dispone del nostro
stesso software!
|
| • |
per mandare allegati di dimensione
superiore ai 50 Kbyte è opportuno avere il permesso del
destinatario. E' questa una regola prevista dalla Netiquette,
il codice di buon comportamento sviluppatosi spontaneamente
tra gli utenti di Internet. Il nostro destinatario potrebbe infatti
avere un collegamento ad Internet lento e quindi un file di
grandi dimensioni potrebbe intasare la sua casella. Oppure potrebbe
risiedere in un paesino sprovvisto di nodo Internet e quindi
pagare nel collegamento la tariffa telefonica interurbana. Oppure,
dal momento che viaggia molto, scaricare la posta con il
cellulare gsm e quindi non riuscire a scaricare il file oppure
riuscirci ma pagarne per il ricevimento una piccola fortuna!
A chi desidera inviare l'allegato si pone quindi il seguente
dilemma: mandare un file inferiore ai 50 Kbyte, quindi
estremamente semplice, senza fotografie e arricchimenti grafici che
lo appesantirebbero oppure programmare di inviarne uno di dimensione
maggiore ma richiedendo il consenso. La richiesta del
consenso potrebbe, ad esempio, essere prevista nel modulo di
abbonamento alla newsletter. Possiamo però prevedere che non
tutti lo darebbero e quindi si porrebbe comunque la necessità di
studiare una newsletter alternativa per chi lo ha negato;
|
| • |
non è possibile, allo stato
attuale della tecnologia, verificare se il destinatario ha aperto
il file allegato. Possibilità che invece abbiamo se inseriamo
all'interno del messaggio di posta un link ad una pagina del sito.
Con appositi software di invio è infatti possibile monitorare i
link visitati da ogni singolo destinatario;
|
| • |
non è possibile aggiornare le
informazioni contenute nel file allegato, mentre è possibile aggiornare
la pagina alla quale rimanda il link del messaggio di posta
elettronica
|
Tra i vantaggi:
| • |
creare un file da allegare può
essere sicuramente più veloce che creare una pagina da
aggiungere al sito;
|
| • |
un file ricevuto in allegato può
essere consultato dal destinatario in qualsiasi momento senza che
si debba collegare ad Internet.
|
Dall'analisi degli svantaggi e dei
vantaggi, il nostro consiglio:
| • |
inviare il file allegato
quando si fanno delle azioni di "one to one email
marketing" (email inviata ad un solo destinatario o a
pochi) e si è avuto modo di verificare le compatibilità dei
software e si è avuta l'autorizzazione;
|
| • |
inserire i link all'interno
del messaggio per azioni di email marketing rivolte a molti
destinatari.
|
Autori: Adriana Galgano e Eugenio
La Mesa
Aumenta
i tuoi risultati e il ROI
Partecipa ai Corsi di mezza
giornata
>
Come impostare una strategia di Email Marketing di successo
>
Come realizzare newsletter efficaci
Iscriviti
gratuitamente alla nostra
Newsletter!
Ti aggiorniamo con:
-
nostri consigli
per
aumentare i risultati e il ROI delle tue newsletter;
-
le speciali
promozioni riservate agli iscritti;
-
notizie
e nuove statistiche sull'Online Marketing;
-
gli
ultimi post del blog di Eugenio La
Mesa.
|
|
|
| Leggi
gli ultimi post del blog |
|
|
|